Stagione 2025/2026


Cartellone spettacoli


Ottobre 2025

 GABIE

 

Uno spettacolo ospite della compagnia "Orora in scena" di Bra con Stefania Giubergia Eloisa Giacosa e la regia di Iacopo Zorniotti.

 

Uno spettacolo che emoziona, scuote, fa riflettere.

Due balconi. Due donne. Due mondi interiori che si svelano, si scontrano, si rispecchiano.

GABIE (dal piemontese, "matte") non è solo un incontro scenico: è un viaggio dentro le gabbie invisibili che ci costruiamo o ci vengono imposte.

Una scrittura originale e intensa, firmata da S. Giubergia, E. Giacosa e I. Zorniotti, che esplora con delicatezza e profondità il nodo delle relazioni, dei ruoli, delle aspettative.

 

Tra battute brillanti e silenzi carichi di significato, le due protagoniste compiono un cammino verso la libertà interiore, lasciando nello spettatore il seme della consapevolezza.

Dicembre 2025

SIOR TODERO BRONTOLON

di Carlo Goldoni

Regia di Ugo Rizzato

 

Sior Todero Brontolon è un ricco mercante veneziano che vorrebbe imporre la sua legge di "patron" assoluto su tutti parenti.

L'avarizia del vecchio Todero è giunta a tal punto che, per risparmiare sulla dote, vorrebbe far sposare la sua unica nipote Zanetta con Nicoletto, il figlio di Desiderio, suo fattore tuttofare. Todero non esita ad imporre il suo volere anche a suo figlio Pellegrin e la nuora Marcolina, ma la nuora è forte e combattiva, indignata dalla decisione del burbero suocero, combina le nozze della figlia con Sior Meneghetto il nipote delle nobildonne Fortunata ed Eride.

Marcolina completerà la sua opera di rivalsa, contro il dispotico suocero,
prodigandosi nel cercare di unire la cameriara Cecilia con Nicoletto, del quale la giovane serva è innamorata.

Disordini, incomprensioni e guazzabugli, saranno il corollario di questa disputa familiare. L'astuzia delle donne saprà districare questa matassa spinosa e ridurre al silenzio il vecchio brontolone?


La pièce è stata scritta da Carlo Goldoni nel 1761 in dialetto veneziano, ma la scelta di proporla al pubblico quasi interamente in lingua italiana è per facilitarne la comprensione e la messa in opera dalla compagnia che la rappresenta.

Come in molti testi di Moliere, Carlo Goldoni affida il ruolo di protagonista a Todero, ma la soluzione arriva unicamente dalle donne, la sconfitta del patriarcato grazie all'intelligenza femminile.

 

Gennaio 2026

PARENTI SERPENTI di Carmine Amoroso

Compagnia “Officina Culturale APS” di Chivasso.

Adattamento e Regia Gianluca Vitale e Pietro Cognasso

 

Una anziana coppia di coniugi, nonna Trieste (donna di casa ancora in gamba ma col timore dell’imminente vecchiaia) e nonno Saverio (carabiniere in pensione che già inizia invece a manifestare evidenti sintomi di demenza senile), invitano per le festività natalizie, com’è da sempre loro consuetudine, i figli con le rispettive famiglie.

La grande famiglia al completo trascorre così, tra apparente serenità e malcelati malumori, i giorni precedenti il Natale.

La situazione svela però tutti i reali contrasti tra i quattro fratelli e sorelle, nonché i rispettivi cognati e cognate, dal momento in cui nonna Trieste dà loro il fatidico annuncio: non se la sente più di vivere da sola col marito e chiede ai figli di ospitarli a vivere con loro. Nonna Trieste pone però una condizione imprescindibile: lei e nonno Saverio non vogliono però fare i “pacchi postali” vivendo un po’ qua e un po’ là, quindi lasciano ai figli la scelta su chi vorrà ospitarli. A chi li accoglierà verrà lasciata la casa in cui i due anziani vivono e metà della loro pensione. Ma questo non subito: attenderanno la primavera e la decisione definitiva circa la destinazione.

Questa inaspettata richiesta, un vero fulmine a ciel sereno, scatena una lotta feroce tra i figli e le loro famiglie: nessuno vuole che la propria tranquillità venga in qualche modo “disturbata” dalla presenza dei due non così graditi ospiti.

 

 

Gennaio 2026

LE BEATRICI di Stefano Benni

Compagnia “Rosso in Valigia"

Regia di Lia Tomatis

 

 Quanti modi ci sono per scappare? Quante strade per evadere? “Le Beatrici” sono donne in fuga, ognuna con il suo viaggio e la sua storia da raccontare. Sono personaggi carismatici, a volte estremi: una suora assatanata, una donna ansiosa, una donna in carriera, una donna-lupo; eppure sono personaggi portatori di una grande umanità. In queste donne possiamo riconoscere le nostrestesse debolezze, le nostre stesse fragilità e la stessa forza che dobbiamo tirare fuori per superare gli ostacoli. Ci permettono di ridere di loro perché è di noi che un po’ ridiamo, delle nostre contraddizioni, delle nostre nevrosi e del nostro tempo. “Le Beatrici” nasconde tra la leggerezza delle risate un po’ di quella crudeltà necessaria per porci qualche domanda su di noi e sul nostro mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Febbraio/Marzo 2026

IL FOLLE VOLO. BERLINO 1989

Gruppo Giovani Teatro del Marchesato

Regia di Laura Sassone

 

Berlino Est, marzo 1989.

Come si insegue un sogno in un mondo che ti tiene legato?

Come si cerca la libertà quando ogni aspetto della tua vita sembra essere messo sotto sorveglianza?

Quanto pesa una voce o una musica nel silenzio della censura?

Il Muro di Berlino ha diviso una città, una nazione, un continente e un intero mondo per 28 anni. Winfried Freudenberg voleva scavalcarlo.

Winfried Freudenberg voleva vedere oltre.

Winfried Freudenberg voleva volare.

Intorno a lui, un gruppo di giovani vogliosi di vita. Giovani che si innamorano e che ascoltano musica. Giovani che vengono picchiati e arrestati perché chiedono più libertà.

Sullo sfondo una macchina da scrivere che batte ogni parola detta e ogni pensiero fatto, un muro imbrattato di sangue e David Bowie, che in “Heroes” cantava “Li possiamo battere, solo per un giorno. Possiamo essere eroi, solo per un giorno”.

 

 

 

 


Maggio 2026

LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber

 

Regia di Lionello Nardo

 

 

 Pierre Brochant è un ricco rappresentante della borghesia parigina.

Arrogante e vanesio, insieme con i suoi amici è solito organizzare cene alle quali sono invitati dei sempliciotti, che saranno sbeffeggiati per tutta la sera, per il crudele divertimento del padrone di casa e dei suoi amici. Pierre è certo di avere trovato in François Pignon il “cretino” migliore possibile, ma un acciacco imprevisto cambierà drasticamente i suoi piani.

Il confronto fra i due sarà una sorta di tornado che travolgerà Pierre, fino al tragicomico epilogo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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